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POTENZA - Il 30 giugno pv., presso la Chiesa all’interno di “Universo Salute - Opera Don Uva” (Largo Don Uva n.2), alle ore 8 (fino alle 14) si terrà un convegno sul tema: “L’umanizzazione delle cure nel paziente affetto da demenza: aspetti clinici e giuridici”.

I lavori avranno inizio dopo i saluti del dott. Paolo Telesforo, Amministratore Delegato di Universo Salute, di Suor Carla Sabia, Superiora delle Ancelle della Divina Provvidenza, del dott. Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata, dell’ing. Dario De Luca, Sindaco del Comune di Potenza, della dott.ssa Maria Mariani, Dirigente U.O.C. Gestione Strutt. Priv. Acc. e Convenz. ASP, del dott. Rocco Pantone, Direttore dell’Area Extraospedaliera di Universo Salute e Membro del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Potenza.

A seguire, gli interventi della dott.ssa Angela Pia Bellettieri, Responsabile Struttura Aziendale “Qualità, Risk Management e Accreditamento” AOR San Carlo, della dott.ssa Veronica Muscio, Antropologa Culturale borsista AOR San Carlo, del dott. Emanuele Barracchia, Specialista in Psichiatria, Responsabile dell'U.O. di Riabilitazione Alzheimer della sede di Bisceglie di Universo Salute, della dott.ssa Vita Garrammone, Psicologa Universo Salute dei reparti RSA Demenza e Nucleo Alzheimer, del dott. Marcello Ricciuti, Responsabile Hospice AOR San Carlo e dell’avv. Cristiana Coviello Presidente Associazione Alzheimer Basilicata. Moderatore: dott. Marcello Paduanelli, Direttore Amministrativo di Universo Salute.

Il convegno (5 crediti ECM rivolti a medici, psicologi ed infermieri), con il patrocinio dell’Ordine dei Medici e degli Infermieri, della Regione Basilicata e del Comune di Potenza, è organizzato in collaborazione con l’Area Comunicazione di Universo Salute - Opera Don Uva.

In Basilicata sono stimate circa 3.000 persone portatrici di patologie collegate alla demenza (pari al 10% della popolazione anziana).

Nell’insieme tali dati dimostrano che questa malattia rappresenta una delle più significative crisi socio-sanitarie del XXI secolo che, tuttavia, potrebbe essere controllata attraverso la messa in atto di strategie di cura ed intervento precoci. La ricerca dimostra l’importanza di sostenere i costi e i vantaggi della diagnosi precoce e degli interventi dei servizi socio-assistenziali sin dalle prime fasi della malattia.

La maggiore attenzione dedicata oggi alla malattia è solo un primo piccolo passo verso la creazione di una rete socio-assistenziale per i malati e le loro famiglie che spesso si ritrovano da sole a dover gestire il carico di un’assistenza sfibrante anche perché i piani socio-sanitari non hanno ancora preso atto della necessità di un’inversione di rotta dalla "cure" alla "care" (dal "curare" al "prendersi cura").

L’Associazione Alzheimer di Basilicata, associata alla Federazione Alzheimer Italia, nasce nel 2006 per volontà di un gruppo di familiari desiderosi di aiutare chi entra nella spirale di questa malattia perché colpito direttamente o tramite un proprio congiunto e vede promotore, nonché Presidente, l’avv. Cristiana Coviello che, per l’esperienza vissuta nel proprio ambito familiare, ne ha compreso appieno le necessità divulgative e il bisogno di incrementare la rete di servizi assistenziali. Centrale diventa, quindi, l’impatto che la malattia ha sulle famiglie; problematica evidenziata da studi che, in diversi contesti socio-assistenziali, hanno valutato le conseguenze dei sintomi e dei diversi stadi di malattia sul “caregiver”. I risultati concordano nell’affermare che i disturbi del comportamento (aggressività, agitazione psico-motoria, vagabondaggio), dell’umore (depressione e apatia) e i sintomi psicotici (allucinazioni e deliri) rappresentano la principale fonte di stress per i caregivers e, comportando un incremento del carico assistenziale, costituiscono una delle principali cause di istituzionalizzazione del malato. Il Nucleo Alzheimer di Potenza nasce nel 2002, mentre il Reparto dedicato alla Demenze viene attivato nel 2010.